A Padova per ammirare il capolavoro di Giotto

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Di origini antiche oggi Padova si presenta come una città dove moderno e antico si mescolano armoniosamente. Passeggiando tra le ordinate vie del centro ci si imbatte nell’antica università, fondata nel 1222 e celebre per i suoi principi di libertà e autonomia tanto da attirare già dal 1300 studenti da tutta Europa. Tra i più illustri l’università può vantare Galileo e Copernico.

Poco distante dall’università si trova il Palazzo della Ragione, un imponente edificio, costruito a partire dal 1218, testimonianza della Padova medievale, reso unico dalla sua particolare forma di carena di nave rovesciata.

L’imponente edificio rispecchia l’importanza del luogo e il valore che questo ha avuto nel corso della storia di Padova. Lungo 82 metri ed alto 27 metri separa Piazza delle Erbe da Piazza della Frutta, un mercato che ancora oggi esiste lungo i portici dove da oltre 800 anni trovano spazio botteghe di prodotti alimentari, frutta e numerosi bar che espongono i loro tavolini sulla grande piazza.

Lasciata Piazza delle Erbe ci si dirige verso un altro edificio famoso della città, ovvero la Basilica di San’Antonio, ma prima merita sicuramente una sosta al Caffè Pedrocchi, un bar storico, tanto da essere citato da numerosi scrittori nelle loro opere. Fu punto di ritrovo e incontro di nobili, borghesi, uomini d’affari, intellettuali, letterati e viaggiatori. Oggi ci si può sedere in una delle sale del caffè e respirare un po’ di quell’aria, mentre si sorseggia il caffè pedrocchi, a base di caffè, crema di menta e cacao.

La visita prosegue verso la Basilica del Santo uno dei monumenti più importanti e rappresentativi di Padova, qui vi sono conservate le reliquie del Santo.

Sul sagrato della Basilica si affacciano due chiesette: quella a sinistra è l’Oratorio di San Giorgio, anch’esso merita sicuramente una visita, l’interno è affrescato con uno splendido ciclo pittorico opera di Altichiero da Zevio. Ciò che mi ha portato a Padova però è la visita alla Cappella degli Scrovegni, dipinta da Giotto, che concluse il capolavoro nei primi anni del 1300, racconta numerose storie del vecchio e nuovo testamento, tra i dipinti emerge quello del Giudizio universale che copre un’intera facciata della cappella e che rappresenta un Cristo giudice e re tra gli apostoli, e al di sotto del quale le forze del Male ghermiscono e sprofondano i peccatori. Per il ciclo pittorico fu usata la tecnica dell’affresco e colori unici come il famoso e costosissimo blu oltremare, che sovrasta la volta della Cappella, regalando ai visitatori un’immagine che lascia a bocca aperta.

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