Mauritius

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Giardino botanico, piantagioni di canna da zucchero, cascate e….mare

In pieno Oceano Indiano, nell’emisfero australe, si trova l’isola di Mauritius. Formata da antiche attività vulcaniche, Mauritius offre una infinità di paesaggi. La costa nord con le sue spiagge bianche, circondate dalla barriera corallina, la costa meridionale e le sue immense distese di piantagioni di canna da zucchero e la parte interna della regione con foreste, parchi e Domaine.

Un’isola che merita di essere vista in ogni suo angolo, perché Mauritius non è solo mare cristallino e spiagge incontaminate. Sarebbe un peccato non visitare i “Giardini di Pamplemousse”, uno dei giardini botanici più belli al mondo, costruito nel 1700 e che racchiude, nei suoi 25 ettari, una selezione di piante tropicali come le palme, bambù, alberi della gomma, loti, ficus e la magnifica vasca di ninfee, unica nel suo genere, in grado di ipnotizzare botanici e semplici turisti.

Emozionante la visita alle cascate di Tamarin e al vulcano spento di “Trou aux Cerfs” a Curepipe, che regala una vista mozzafiato della baia sottostante.

Indimenticabili le terre colorate di “Chamarel”, al centro di Mauritius  così chiamate per via del loro colore che va dal giallo al viola. Questo particolare effetto pare sia dovuto al raffreddamento, a diverse temperature, delle rocce vulcaniche.

Un tuffo nel passato entrando nel “Domaine Les Pailles”, che ospita una casa in stile coloniale, oggi trasformata in ristorante che propone i migliori piatti della cucina creola.

All’interno del Domaine il giardino delle spezie con pepe, noce moscata, cannella, cardamom e molte altre, spesso usate anche per la produzione di particolari rum speziati. E a proposito di rum, qui vi è la distilleria per la produzione del rum agricole, e viene mostrato ai visitatori come un tempo veniva prodotto il liquore, dalla spremitura della canna da zucchero alla produzione della melassa, alla fermentazione fino ad arrivare alla degustazione.

A Mauritius anche lo sport ha un ruolo importante in particolar modo il golf. Qui è possibile trovare campi a 18 buche, situati spesso all’interno di hotel extra lusso, ma anche immersioni, pesca d’altura, kitesurf,  e windsurf.

Ciò che rende unica Mauritius non sono solo le spiagge e il mare incontaminato, le distese verdi di canna da zucchero, il profumo delle spezie, la vegetazione e i tramonti, bensì la convivenza pacifica  tra diverse etnie e religioni. Indiani, cinesi hanno raggiunto l’isola a partire dal 1835, anno in cui fu abolita la schiavitù, vista la necessità di manodopera, affiancando le etnie africane ed europee già presenti sull’isola e questa mescolanza di culture fa riflettere. Una convivenza pacifica è possibile, anche su una piccola isola come Mauritius.

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