Val Senales

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Valle incontaminata e paesaggi indimenticabili

Poco distante da Merano, percorrendo la strada statale, in un susseguirsi di vigneti e frutteti si giunge in Val Senales, accolti dal Castel Juval di Naturno, arroccato su uno sperone di roccia che sovrasta l’entrata della Valle. Fino al 1875 non vi erano strade che portavano in Val Senales, vi era soltanto una piccola mulattiera che portava ai ghiacciai perenni del Giogo Alto così è rimasta una delle valli più incontaminate delle Dolomiti. Lo sviluppo della Valle è iniziato negli anni ’70 con la realizzazione di 35Km di piste da sci nel paese più antico della valle, Maso Corto, e grazie al suo ghiacciaio che raggiunge i 3000 metri si può sciare tutto l’anno, anche d’estate. Non solo sci, naturalmente, ma anche possibilità di praticare slittino, snowboard e ammirare atleti di fama internazionale che si allenano e praticano freestyle e freeride. Nel 1991 Val Senales è divenuta famosa al mondo intero per il ritrovamento di Otzi, l’uomo venuto dal ghiaccio, attualmente conservato al museo Archeologico di Bolzano. Meritano sicuramente di essere visti i paesini della valle come Vernago e il suo campanile della chiesa che emerge dall’acqua del lago artificiale, Madonna di Senales che ospita uno dei santuari più antichi del Tirolo, risalente al 1304. Qui è possibile pellegrinare tra boschi e sentieri, immersi nella natura dell’Alto Adige avvolti da un silenzio e una pace quasi surreale. In fondo alla Valle si trova il suggestivo paese di Certosa, fondato nel 1326 dai frati Certosini che qui vi costruirono il loro convento, un complesso di grandi dimensioni che però fu chiuso e venduto ai contadini e ai commercianti della valle ed è proprio sulla pianta dell’antico convento dei certosini che nacque il paese e le piccole casette costruite ai lati del grande chiostro, una volta abitazioni dei monaci divennero le case dei contadini. Un incendio nel 1924 distrusse parte del convento, tuttavia oggi è possibile ancora vedere l’antica casa del priore, la grotta e la chiesa dedicata a Sant’Anna, le mura, le porte e la cucina del convento e il chiostro, che d’estate ospita numerose esposizioni di artisti locali in uno scenario davvero ineguagliabile.

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